• Attentato su La Rambla a Barcellona. Foto e video
    13 morti e un centinaio di feriti di cui almeno 15 molto gravi, il bilancio provvisorio di un attentato avvenuto oggi pomeriggio a Barcellona L'articolo Attentato su La Rambla a Barcellona. Foto e video sembra essere il primo su Popoff.
  • Charlottesville, ovvero se i nazi considerano Trump uno di loro
    La manifestazione dell’estrema destra a Charlottesville, forse il più grande raduno razzista, è prova evidente delle forze assassine nutrite e incoraggiate da Donald Trump [Nolde, Capron e McLemee] L'articolo Charlottesville, ovvero se i nazi considerano Trump uno di loro sembra essere il primo su Popoff.
  • Liceo di 4 anni, la scuola veloce che piace ai padroni
    Liceo di 4 anni: serve una scuola veloce che riduca al minimo le conoscenze e il pensiero critico, che sviluppi neutre e asettiche competenze da offrire al mercato del lavoro [Matteo Saudino] L'articolo Liceo di 4 anni, la scuola veloce che piace ai padroni sembra essere il primo su Popoff.
  • Dai boss alla gente, che cosa si fa nei beni confiscati
    Nei beni confiscati osterie sociali, centri diurni, laboratori. Erano attività in mano ai boss, oggi sono luoghi di aggregazione, formazione e lavoro L'articolo Dai boss alla gente, che cosa si fa nei beni confiscati sembra essere il primo su Popoff.
  • La repressione non va in ferie
    La newsletter dell'Osservatorio Repressione: sette giorni di violenze poliziesche, abusi in divisa, aggressioni razziste ma anche di resistenze L'articolo La repressione non va in ferie sembra essere il primo su Popoff.

Politica

Chi governa col PD fino al Venerdì…

Questo il post pubblicato su Fb e segnalato (…chissà da chi!) perchè non rispetterebbe ‘gli standards della comunità’. Fate un po’ voi…


Le nostre previsioni erano facili, in fondo.
Chi governa col PD fino al Venerdì, perché mai dovrebbe combatterlo il Lunedì?

L’esito delle elezioni per il Presidente del V Municipio ci consegna il seguente scenario: il candidato di Sinistra per Roma, Stefano Veglianti, Vicepresidente di un municipio a guida PD, alla testa di una lista di sinistra alternativa al PD, propone per il ballottaggio …l’apparentamento al PD!

E’ esattamente a causa di questa ormai insopportabile sottomissione al PD che non abbiamo sostenuto Sinistra per Roma nel nostro stesso Municipio, né abbiamo espresso alcuna candidatura come Rifondazione Comunista, né abbiamo appoggiato alcun candidato. Le critiche, maggioritarie, espresse all’interno della stessa lista alla proposta indecente di Veglianti ci danno, purtroppo, ragione.

Invitiamo pertanto le compagne ed i compagni della lista municipale a riappropriarsi in prima persona del progetto di Sinistra per Roma nel V Municipio, sconfessando l’opportunista Stefano Veglianti.

Invitiamo Sinistra per Roma tutta, che esprime una posizione coerente al ballottaggio per il Sindaco, a dichiarare incompatibile con essa chiunque si pronunci per il voto al PD nei ballottaggi, a cominiciare dallo stesso Veglianti.

Invitiamo con convinzione i nostri elettori, amici, iscritti, simpatizzanti, per i ballotaggi sia comunale che municipale a mantenere fermamente nell’urna la scelta di battere il PD.

Su la testa : mai più PD, mai più centrosinistra!

Circolo Karl Marx Centocelle – Partito della Rifondazione Comunista

I territori possono produrre jihadismo? Le banlieue, Daesh e il terrore

di Carole Des Meres da Connessioni

Oltre ad aver effettivamente portato all’instaurazione di un clima di terrore e una reazione violenta da parte dei militari francesi, la risposta agli attentati dello scorso 13 Novembre a Parigi ha profondamente toccato il Belgio e in particolare il comune di Molenbeek, indicato come «territorio-incubatore» di jihadisti. È proprio in quel comune, infatti, che un terrorista francese risiedeva in attesa dell’attentato. A seguito di questa scoperta le autorità di Francia e Belgio si sono affrettate a scaricare l’una sull’altra non solo la responsabilità di aver incubato gli attentatori, ma anche quella di proporre qualche soluzione.

Media e politici francesi sono stati molto cauti nell’affermare pubblicamente una relazione tra banlieue e terrorismo. Nessuna cautela invece in Italia, dove tra talkshow e interventi pubblici alla Salvini, accompagnati da alcuni pseudo-giornalisti – di «Libero» come del «Manifesto» – l’idea che sia necessario «risanare le periferie per sconfiggere il terrorismo» ha stabilito con chiarezza un legame tanto scontato quanto problematico tra un territorio specifico e un problema che gli «apparterrebbe», un problema cioè dei suoi residenti, che sarebbero il prodotto del luogo in cui risiedono. Detto altrimenti, il fatto che alcuni jihadisti fossero banlieuesard viene immediatamente tradotto nella capacità intrinseca delle banlieue di produrre jihadisti. Come uno spazio periferico urbano possa produrre il «problema jihadista» è meno scontato di quanto ci si possa immaginare, perché dovremmo necessariamente pensare allo spazio come a un attore attivo e autonomo nella produzione di un fatto. Bisogna insomma domandarsi: che cosa può trasformare le periferie in spazi potenzialmente «jihadizzanti»?

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Nuove responsabilità per una nuova fase politica

direttivo Circolo PRC Karl Marx 100celle
logodef-700x325La fase politica che sta attraversando l’Italia e il prolungamento della crisi economica stanno determinando una regressione drammatica delle condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione. L’incessante e progressiva concentrazione di reddito nelle mani del 10% più ricco a scapito del restante 90%, l’incremento della povertà assoluta e relativa, il costante taglio ai servizi socio-sanitari, al welfare generalmente inteso, ai trasferimenti agli enti locali, le controriforme del lavoro e della scuola, sono tutte responsabilità del governo guidato da Renzi e del Partito Democratico, come prosecuzione e aggravamento delle politiche dei governi Letta e Monti e all’interno dei diktat liberisti dell’Unione europea. Il pareggio di bilancio in Costituzione, la riforma Costituzionale e la nuova legge elettorale (Italicum) sono ulteriore tasselli dell’offensiva reazionaria in corso.

Il Partito Democratico è il principale attore dell’applicazione delle politiche liberiste nel paese, a tal punto che risulta difficile distinguerlo, oggi, dai partiti di centrodestra e il suo sviluppo come principale riferimento del padronato italiano nel contesto europeo segna la fine della stagione dei governi di centro-sinistra, in quanto non più necessari.

Rifondazione Comunista ritiene decisiva, in questa fase, come recita l’ultimo documento del Cpn (7/8 novembre):“la costruzione di una sinistra antiliberista e alternativa al Partito Democratico che sia in grado di dare una risposta alla domanda viva, anche se frammentata, di unità e di opposizione incisiva alle politiche di austerità neoliberista, una domanda che viene da gran parte delle persone che continuano a sentirsi di sinistra, ma soprattutto da classi lavoratrici e ceti popolari che sono oggetto da troppo tempo di un attacco sistematico.”

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Stringiamo i denti, serriamo i ranghi, teniamo la linea

di Quartiers libres da InfoAut
unseulheroslepeuple

Dopo la carneficina, il numero del circo degli idioti, dei razzisti e degli scappati-di-casa è lanciato. In funzione del grado di porcheria o di perdizione degli uni e degli altri, ognuno farà le sue condoglianze più o meno sincere per le vittime, omaggerà il coraggio delle forze dell’ordine, poi in funzione del grado di razzismo e di autoritarismo intimerà ai musulmani di scusarsi e reclamerà un inasprimento delle leggi. Dopodiché verrà il tempo della reazione dei potenti per mantenere il loro ordine sociale violento.

Noi non omaggiamo le forze dell’ordine, cani da guardia di un sistema che ogni giorno distrugge vite. Non siamo il tipo di persone che si scusa per ciò che non ha fatto. Per contro, il nostro pensiero va ai nostri fratelli e sorelle che si sono messi/e in prima linea per salvare delle vite. Ai fratelli del Bataclan: Kayana e Camille, siete degli eroi che con le vostre braccia e il vostro cuore avete salvato delle vite facendo salire delle persone sul tetto… dall’abbaino con la forza delle vostre mani… la fratellanza operaia del roading.

Manu non ti dimentichiamo, l’angolano, tu che hai fatto entrare 1519 persone quella sera e sei riuscito a farne uscire un bel po’. Rispetto a voi fratelli e a tutti coloro che in questo momento hanno ancora la forza di pensare agli altri. Siete dei fari nella tempesta.

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