• Attentato su La Rambla a Barcellona. Foto e video
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  • Charlottesville, ovvero se i nazi considerano Trump uno di loro
    La manifestazione dell’estrema destra a Charlottesville, forse il più grande raduno razzista, è prova evidente delle forze assassine nutrite e incoraggiate da Donald Trump [Nolde, Capron e McLemee] L'articolo Charlottesville, ovvero se i nazi considerano Trump uno di loro sembra essere il primo su Popoff.
  • Liceo di 4 anni, la scuola veloce che piace ai padroni
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  • Dai boss alla gente, che cosa si fa nei beni confiscati
    Nei beni confiscati osterie sociali, centri diurni, laboratori. Erano attività in mano ai boss, oggi sono luoghi di aggregazione, formazione e lavoro L'articolo Dai boss alla gente, che cosa si fa nei beni confiscati sembra essere il primo su Popoff.
  • La repressione non va in ferie
    La newsletter dell'Osservatorio Repressione: sette giorni di violenze poliziesche, abusi in divisa, aggressioni razziste ma anche di resistenze L'articolo La repressione non va in ferie sembra essere il primo su Popoff.

1°Festa della CasadelPopolo100celle

1FESTAdellaCASAdelPOPOLO100celle_fb…alla fine ce l’abbiamo fatta! Impegno di mesi, duro lavoro fisico e generosità economica da parte di tante e tanti, ma ora …la Casa del Popolo di Centocelle riapre i battenti! Ospitiamo già la scuola di musica del maestro Capone e i corsi di cucina dello chef Perlini; abbiamo attivato i corsi di italiano per migranti e ci apprestiamo ad avviare il doposcuola popolare; in cantiere StorieMigranti (incontri e racconti di esperienze di migrazione a Roma) e un percorso formativo sulle nuove norme del lavoro …dopo il Jobs Act; a breve l’apertura dello sportello Conosci il tuo debito (difendersi al meglio dai meccanismi della speculazione e della finanza) e lo speciale Cantiere di socioanalisi – racconti dal/del lavoro quotidiano a sostegno della salute sul lavoro a cura dei Medici senza Camice, che presenteremo per l’occasione. Siete tutt@ invitat@ a popolare di idee e condividere con pratiche sociali e culturali questo nostro spazio, tenuto insieme dai valori della partecipazione popolare; uno spazio antifascista e antisessista, democratico e laico, antirazzista, a difesa dei diritti umani, sociali e ambientali. Ma la CasadelPopolo100celle si riconosce anche nel valore che vogliamo dare allo stare insieme e …la buona cucina, con una cena speciale dello chef Diego, è quello che ci vuole per ricominciare! Non mancheranno brevi interventi, musica e presentazione della Sottoscrizione a Premi per il sostegno della Casa del Popolo per un nuovo anno di lotte! Prenotate e non mancate …… FIESTA SI, LUCHA TAMBIEN!

VI ASPETTIAMO SABATO 19 DICEMBRE dalle ore 19.30

Menu della serata: Antipasti misti (anche vegani), Rigatoni all’amatriciana (o alla norma), Caponata siciliana, Misto di verdure grigliate e al gratin, Vino o Birra.
Prenotare al 3393822020 (Enzo) o al 3393938236 (Peppe)

Il Condor e la modella: una storia di violenza sulle donne tra il Sud America e l’Italia

di Federico Tulli da Left

«Sua figlia era troppo agitata, signora. Sa com’è, è inutile che continuiate a cercarla: è sepolta sotto due metri di terra. Pregate per lei o dimenticatela». Con queste parole di ghiaccio un insignificante agente di polizia informò Francisca Erize che sua figlia Marie-Anne era morta.

Erano passate settimane dalla sua improvvisa scomparsa. Da subito la madre aveva vagato in ospedali, chiese, commissariati per avere sue notizie, ottenendo in cambio solo un infastidito silenzio. Poi un giorno fu trovata la bicicletta su cui la ragazza era stata vista in giro per l’ultima volta. Qualcuno allora raccontò che era stata portata via di peso da tre sconosciuti, e la polizia non poté più negare.

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I territori possono produrre jihadismo? Le banlieue, Daesh e il terrore

di Carole Des Meres da Connessioni

Oltre ad aver effettivamente portato all’instaurazione di un clima di terrore e una reazione violenta da parte dei militari francesi, la risposta agli attentati dello scorso 13 Novembre a Parigi ha profondamente toccato il Belgio e in particolare il comune di Molenbeek, indicato come «territorio-incubatore» di jihadisti. È proprio in quel comune, infatti, che un terrorista francese risiedeva in attesa dell’attentato. A seguito di questa scoperta le autorità di Francia e Belgio si sono affrettate a scaricare l’una sull’altra non solo la responsabilità di aver incubato gli attentatori, ma anche quella di proporre qualche soluzione.

Media e politici francesi sono stati molto cauti nell’affermare pubblicamente una relazione tra banlieue e terrorismo. Nessuna cautela invece in Italia, dove tra talkshow e interventi pubblici alla Salvini, accompagnati da alcuni pseudo-giornalisti – di «Libero» come del «Manifesto» – l’idea che sia necessario «risanare le periferie per sconfiggere il terrorismo» ha stabilito con chiarezza un legame tanto scontato quanto problematico tra un territorio specifico e un problema che gli «apparterrebbe», un problema cioè dei suoi residenti, che sarebbero il prodotto del luogo in cui risiedono. Detto altrimenti, il fatto che alcuni jihadisti fossero banlieuesard viene immediatamente tradotto nella capacità intrinseca delle banlieue di produrre jihadisti. Come uno spazio periferico urbano possa produrre il «problema jihadista» è meno scontato di quanto ci si possa immaginare, perché dovremmo necessariamente pensare allo spazio come a un attore attivo e autonomo nella produzione di un fatto. Bisogna insomma domandarsi: che cosa può trasformare le periferie in spazi potenzialmente «jihadizzanti»?

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Nuove responsabilità per una nuova fase politica

direttivo Circolo PRC Karl Marx 100celle
logodef-700x325La fase politica che sta attraversando l’Italia e il prolungamento della crisi economica stanno determinando una regressione drammatica delle condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione. L’incessante e progressiva concentrazione di reddito nelle mani del 10% più ricco a scapito del restante 90%, l’incremento della povertà assoluta e relativa, il costante taglio ai servizi socio-sanitari, al welfare generalmente inteso, ai trasferimenti agli enti locali, le controriforme del lavoro e della scuola, sono tutte responsabilità del governo guidato da Renzi e del Partito Democratico, come prosecuzione e aggravamento delle politiche dei governi Letta e Monti e all’interno dei diktat liberisti dell’Unione europea. Il pareggio di bilancio in Costituzione, la riforma Costituzionale e la nuova legge elettorale (Italicum) sono ulteriore tasselli dell’offensiva reazionaria in corso.

Il Partito Democratico è il principale attore dell’applicazione delle politiche liberiste nel paese, a tal punto che risulta difficile distinguerlo, oggi, dai partiti di centrodestra e il suo sviluppo come principale riferimento del padronato italiano nel contesto europeo segna la fine della stagione dei governi di centro-sinistra, in quanto non più necessari.

Rifondazione Comunista ritiene decisiva, in questa fase, come recita l’ultimo documento del Cpn (7/8 novembre):“la costruzione di una sinistra antiliberista e alternativa al Partito Democratico che sia in grado di dare una risposta alla domanda viva, anche se frammentata, di unità e di opposizione incisiva alle politiche di austerità neoliberista, una domanda che viene da gran parte delle persone che continuano a sentirsi di sinistra, ma soprattutto da classi lavoratrici e ceti popolari che sono oggetto da troppo tempo di un attacco sistematico.”

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